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domenica 25 ottobre 2009

Primarie si, primarie no, primarie Gnammè!

25/10/2009
E' giornata di Primarie e i fedelissimi elettori del Pd sono chiamati ad indicare il loro "rivoluzionario e riformista" leader in grado di cambiare le sorti del Paese e mandare a casa Truffolo..mmm...suona bene!

La verità è che oggi ho scelto di non votare. In realtà non ne vado fiera perché ho sempre creduto che partecipare attivamente alla vita politica del Paese sia un diritto dovere di ogni cittadino e devo dire che ho sempre adempiuto ai miei doveri più che volentieri, Ma oggi non mi va.

Questa è l'epoca del Presidenzialismo! Ci vuole un leader! Un vero leader, si ma chi?


Il mio è un voto d'appartenenza è vero, ma non certo al PD o meglio, non a questo PD.
Apparterrò sempre al centro-sinistra, i miei ideali mi impediscono di votare a destra, non lo farei mai, ma adesso sono stanca, adesso Devono CAPIRE!
Basta con le bufale. Sono stanca di dare il mio appoggio a chi non lo merita!
Voglio una classe politica degna di questo Paese! Giovane, pulita, non corrotta!
Voglio anch'io un presidente come Obama! Coraggioso, colto, di sani principi! Lo voglio così il mio Presidente!

E' chiedere troppo???

venerdì 29 maggio 2009

Quando il tuo Paese non è la tua casa

E' opinione diffusa che i momenti difficili, così come quelli felici, si voglia condividerli con le persone importanti della nostra vita, che siano famigliari, amici o conoscenti. Non esiste, a mio parere, sensazione più bella che condividere un momento di gioia con le persone che amiamo così come non c'è momento di maggior conforto che poter piangere sulla spalla di qualcuno che sai ti comprenderà fino in fondo e non ti giudicherà mai nemmeno per i tuoi errori.
Queste sono probabilmente le emozioni e sensazioni che ognuno vorrebbe provare almeno una volta nella vita, perchè vorrebbe dire che nel bene e nel male tutti avremmo una casa a cui tornare. Una casa...Vorrei allargare questo concetto ed esularlo dalla mera idea di "edificio" e "costruzione", sebbene pure questa rappresenti una piaga per molti. Quello che vorrei sottolineare è l'idea di casa come accoglienza, come protezione come luogo di totale sicurezza nel quale ognuno dovrebbe poter trovare rifugio. La domanda che continua a ronzarmi in testa è: perchè il mio Paese non è la mia "casa"? E certo può essere un problema esclusivamente mio, molti potrebbero obiettare e dire che invece loro si sentono bene avvolti tra le braccia di "mamma Italia". Ma, inizio a dubitare che sia così. Sempre più spesso il desiderio comune tra i giovani miei coetanei è quello di andare via. Certo per i motivi più disparati: lavoro, viaggi, svago, amore...ma comunque andare via dal proprio Paese. Il proprio Paese...il punto è questo! Non ci sentiamo parte di questo Paese, non ci sentiamo parte della grande famiglia Italiana e ci ritroviamo a cantare l'inno con la mano sul cuore solo per la nazionale italiana di calcio. Nulla ci identifica in quanto figli di questa patria...il sentimento comune è quello di fuggire via alla prima occasione, di evadere da un luogo che ci fa sentire estranei nella nostra stessa terra natale...
Le responsabilità per questo? Beh si potrebbe concludere in maniera banale e dire che la colpa è dei politici...e forse in parte è vero, ma proviamo a guardare anche dentro di noi ogni tanto e a riscoprire il nosto amore per l' Italia...e se ancora esiste, dimostriamolo versando anche una sola lacrima ovemai il giorno dell'addio dovesse arrivare.