Sembra quasi fantascienza eppure esiste davvero.
Il suo nome è Stats Monkey ed è un programma artificiale in grado di sostituire i giornalisti realizzando articoli per il baseball con tanto di firma,'The Machine'.
La ricerca è stata compiuta ad Evanston, nei pressi di Chicago in un laboratorio di intelligenza artificiale della Northwestern University.
Il Robot riuscirebbe a sostituire il giornalista emulando anche le tecniche di scrittura e le capacità di elaborazione proprie del linguaggio umano.
Le prospettive di un 'giornalismo robotico' sembrano ancora lontane ma i vantaggi della macchina ancora una volta sono troppo evidenti: niente salario, niente pause, niente orari né lamentele oserei quasi dire 'il giornalista perfetto'!
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mercoledì 10 marzo 2010
domenica 19 aprile 2009
Termovalorizzatore di Acerra...tanto per cominciare!
Il 26 Marzo si è tenuta l’inaugurazione del termovalorizzatore di Acerra. Nell’ordinanza del Presidente del Consiglio del 18 Marzo, si legge che in esso sarà possibile conferire “rifiuti imballati e non imballati” e “ovunque stoccati” provenienti da impianti di selezione e trattamento previsti nel Dl 90 del 2008 ( e cioè Cavano, Tufino, Giugliano, Santa Maria Capua Vetere, Avellino etc), “prescindendo dalla qualifica di destinazione già attribuita ai rifiuti stessi, prodotti dalla data di risoluzione dei contratti con le società ex affidatarie del servizio di gestione dei rifiuti in Campania”. Tale provvedimento, servirebbe dunque a “garantire il più afficace e proficuo esercizio del termovalorizzatore di Acerra, in relazione alla situazione emergenziale in essere nella regione Campania, con particolare riguardo agli aspetti connessi alla necessità di assicurare la migliore tutela della salute della popolazione e dell’ambiente”.
Dunque, le “ecoballe” verranno bruciate così come sono state confezionate ovvero indipendentemente dalla loro composizione. L’inceneritore è quindi autorizzato da subito a bruciare tutto, sprigionando così fumi ben più tossici di quelli che era destinato a produrre.
Le ceneri prodotte rappresenterebbero inoltre il 40% del materiale bruciato e sono molto più pericolose delle discariche a cielo aperto.
Per assurdo avere Napoli e le sue province sommerse dai rifiuti sarebbe meno nocivo di quanto non possa esserlo bruciare i suoi rifiuti in modo indifferenziato nel nuovo termovalorizzatore!
Quanto accaduto a Forlì: http://www.youtube.com/watch?v=P_VwHNA1iA0
Quanto accaduto a Brescia: Asm di Brescia, per evitare la valutazione di impatto ambientale (Brescia è una delle città che vanta una delle più elevate contaminazioni al mondo da PCB e diossine in relazione al “caso Caffaro”), aveva costruito la terza linea dell’inceneritore destinata a bruciare rifiuti speciali e “urbani camuffati da Cdr (Combustibile derivato dai rifiuti)”, senza alcuna autorizzazione preventiva, confidando di ottenere ad opera compiuta il “silenzio-assenso” della Provincia (com’è avvenuto) in applicazione delle procedure semplificate di cui agli artt. 31-33 del Decreto “Ronchi” 22 /97, quelle stesse famigerate “procedure semplificate” che erano state oggetto di referendum insieme all’articolo 28 dello Statuto dei lavoratori.
Per rientrare nelle “procedure semplificate” Asm aveva propagandato che la terza linea dell’inceneritore (250.000 tonnellate di rifiuti all’anno) avrebbe bruciato solo “biomasse”, costruendo a tal fine un setto separatore nella vasca di raccolta dei rifiuti, per delimitarla dalle altre due linee già funzionanti dal 1998. In realtà non si tratta di “biomasse”, ma di rifiuti speciali, in particolare pulper di cartiera, cioè rifiuti delle lavorazione della carta da riciclo, Cdr e di altri rifiuti industriali ed agroindustriali importati da tutta Italia.
In breve, Brescia avrebbe violato ben 4 direttive sull’ambiente e sarebbe stata dunque sottoposta al pagamento di una mora.
...a breve la seconda puntata!
Dunque, le “ecoballe” verranno bruciate così come sono state confezionate ovvero indipendentemente dalla loro composizione. L’inceneritore è quindi autorizzato da subito a bruciare tutto, sprigionando così fumi ben più tossici di quelli che era destinato a produrre.
Le ceneri prodotte rappresenterebbero inoltre il 40% del materiale bruciato e sono molto più pericolose delle discariche a cielo aperto.
Per assurdo avere Napoli e le sue province sommerse dai rifiuti sarebbe meno nocivo di quanto non possa esserlo bruciare i suoi rifiuti in modo indifferenziato nel nuovo termovalorizzatore!
Quanto accaduto a Forlì: http://www.youtube.com/watch?v=P_VwHNA1iA0
Quanto accaduto a Brescia: Asm di Brescia, per evitare la valutazione di impatto ambientale (Brescia è una delle città che vanta una delle più elevate contaminazioni al mondo da PCB e diossine in relazione al “caso Caffaro”), aveva costruito la terza linea dell’inceneritore destinata a bruciare rifiuti speciali e “urbani camuffati da Cdr (Combustibile derivato dai rifiuti)”, senza alcuna autorizzazione preventiva, confidando di ottenere ad opera compiuta il “silenzio-assenso” della Provincia (com’è avvenuto) in applicazione delle procedure semplificate di cui agli artt. 31-33 del Decreto “Ronchi” 22 /97, quelle stesse famigerate “procedure semplificate” che erano state oggetto di referendum insieme all’articolo 28 dello Statuto dei lavoratori.
Per rientrare nelle “procedure semplificate” Asm aveva propagandato che la terza linea dell’inceneritore (250.000 tonnellate di rifiuti all’anno) avrebbe bruciato solo “biomasse”, costruendo a tal fine un setto separatore nella vasca di raccolta dei rifiuti, per delimitarla dalle altre due linee già funzionanti dal 1998. In realtà non si tratta di “biomasse”, ma di rifiuti speciali, in particolare pulper di cartiera, cioè rifiuti delle lavorazione della carta da riciclo, Cdr e di altri rifiuti industriali ed agroindustriali importati da tutta Italia.
In breve, Brescia avrebbe violato ben 4 direttive sull’ambiente e sarebbe stata dunque sottoposta al pagamento di una mora.
...a breve la seconda puntata!
giovedì 26 marzo 2009
Berlusconi ed il PCTNO
26/03/2009
Questa data rimarrà nella storia o quantomeno nella memoria di quanti, con oggi, hanno perso la speranza di vedere una terra guarire.
Berlusconi inaugura l'inceneritore di Acerra e con questo gesto arriva la definitiva condanna.
Tempo fà su http://lab.nova100.ilsole24ore.com/sensemaking/ avevo parlato di come qui, nel triangolo della morte (Nola-Acerra-Marigliano), si vivesse nel terrore.
Di come la malattia (e parlo di tumori) colpisca senza preavviso e senza una logica.
Questo è il territorio italiano dove c'è il più alto tasso di mortalità per tumori.
Dalle analisi effettuate sul territorio è emerso che vi sono tassi d'inquinamento altissimi: aria, acqua, terra...tutto sarebbe contaminato.
E la risposta del governo è l'acronimo PCTNO (Produttore di Cenere Tossica Nociva all'Organismo) o per coloro che ben pensano "Termovalorizzatore".
Il termovalorizzatore non è la risposta al problema dello smaltimento dei rifiuti in Campania e purtroppo, quando i miei concittadini se ne renderanno conto, sarà troppo tardi!
Ancora una volta si presenta il solito problema: DISINFORMAZIONE!
Dire che il termovalorizzatore non nuoce alla salute vuol dire "Disinformare"!
Dire che il termovalorizzatore risolverà il problema dei rifiuti in Campania vuol dire:"Disinformare"!
Tacere sulle percentuali di mortalità per tumori nel "triangolo della morte" vuol dire "Omettere"!
Il termovalorizzatore si presenta ai miei occhi solo come una macchina della morte.
I rifiuti non si vedranno per le strade è vero, ma entreranno con tutta la loro nocività nei nostri organismi, causando danni ben più gravi del degrado della vista di cumuli di rifiuti per le strade del centro!
Scusate per lo sfogo ma la rabbia mi invade.
Sono stanca di vedere i miei concittadini pagare il prezzo di un sistema camorristico spietato che opera sotto gli occhi di un sistema politico indifferente!
Questa data rimarrà nella storia o quantomeno nella memoria di quanti, con oggi, hanno perso la speranza di vedere una terra guarire.
Berlusconi inaugura l'inceneritore di Acerra e con questo gesto arriva la definitiva condanna.
Tempo fà su http://lab.nova100.ilsole24ore.com/sensemaking/ avevo parlato di come qui, nel triangolo della morte (Nola-Acerra-Marigliano), si vivesse nel terrore.
Di come la malattia (e parlo di tumori) colpisca senza preavviso e senza una logica.
Questo è il territorio italiano dove c'è il più alto tasso di mortalità per tumori.
Dalle analisi effettuate sul territorio è emerso che vi sono tassi d'inquinamento altissimi: aria, acqua, terra...tutto sarebbe contaminato.
E la risposta del governo è l'acronimo PCTNO (Produttore di Cenere Tossica Nociva all'Organismo) o per coloro che ben pensano "Termovalorizzatore".
Il termovalorizzatore non è la risposta al problema dello smaltimento dei rifiuti in Campania e purtroppo, quando i miei concittadini se ne renderanno conto, sarà troppo tardi!
Ancora una volta si presenta il solito problema: DISINFORMAZIONE!
Dire che il termovalorizzatore non nuoce alla salute vuol dire "Disinformare"!
Dire che il termovalorizzatore risolverà il problema dei rifiuti in Campania vuol dire:"Disinformare"!
Tacere sulle percentuali di mortalità per tumori nel "triangolo della morte" vuol dire "Omettere"!
Il termovalorizzatore si presenta ai miei occhi solo come una macchina della morte.
I rifiuti non si vedranno per le strade è vero, ma entreranno con tutta la loro nocività nei nostri organismi, causando danni ben più gravi del degrado della vista di cumuli di rifiuti per le strade del centro!
Scusate per lo sfogo ma la rabbia mi invade.
Sono stanca di vedere i miei concittadini pagare il prezzo di un sistema camorristico spietato che opera sotto gli occhi di un sistema politico indifferente!
lunedì 23 marzo 2009
Security Feel Better
Carciofo, erba angelica te' ynan ed altre erbe. Questi gli ingredienti della bevanda miracolosa dal nome "Security Feel Better". Prodotta dalla francese Ppn, avrebbe la capacità non solo di ridurre l'effetto di malessere post-sbornia, ma riuscirebbe addirittura far calare il tasso alcolico nel sangue, in soli 40 minuti. Infatti, da un valore di 1,06 si riesce a passare dopo poco più di mezz'ora a 0,38 (limite consentito per mettersi alla guida) e tutto questo al gradevole gusto di pera.
Nascono divieti e con essi i rimedi per aggirarli...
Nascono divieti e con essi i rimedi per aggirarli...
Cervello anti-errore
Arriva dall'Università di Davis ed in particolare dal team di Ali Mazaheri, la notizia che il cervello è a prova d'errore.
Stando alle ricerche effettuate, si è constatato che siamo dotati di un sistema d'allarme che "suona" quando siamo in procinto di commettere un errore a causa di un momento di distrazione. Lo studio è però andato oltre.
Si è infatti riusciti nell'intento di registrare l'allarme con apparecchi portatili.
In breve, registrando l'allarme del cervello con adeguate apparecchiature si è in grado di predire un'errore dovuto a distrazione.
Straordinario no?!...I nostri 100 miliardi di neuroni sembrerebbero funzionare meglio del previsto!
Stando alle ricerche effettuate, si è constatato che siamo dotati di un sistema d'allarme che "suona" quando siamo in procinto di commettere un errore a causa di un momento di distrazione. Lo studio è però andato oltre.
Si è infatti riusciti nell'intento di registrare l'allarme con apparecchi portatili.
In breve, registrando l'allarme del cervello con adeguate apparecchiature si è in grado di predire un'errore dovuto a distrazione.
Straordinario no?!...I nostri 100 miliardi di neuroni sembrerebbero funzionare meglio del previsto!
mercoledì 18 marzo 2009
Tutto a causa di una convulsa esterofilia!
Soffriamo di una convulsa esterofilia. Atteggiamento ahimè che si riflette nell’anomalo “modo italiano” di fare impresa. Delocalizzazare. Questo, a distanza di anni, sembra ancora l’obiettivo principe a cui ambire. Delocalizzazione finalizzata alla riduzione dei costi fissi. Mentre gli altri paesi investono in ricerca e sviluppo e adottano le menti italiane, l’Italia continua ad essere in contro-tendenza. Abbandonare il progresso italiano e recarsi in Paesi che con lo sviluppo non hanno nulla a che fare. Produrre e non innovare. Sfruttare e non adeguatamente retribuire. Meglio un uovo oggi che una gallina domani, sembra questa la filosofia. Siamo agli ultimi posti circa le percentuali di investimenti in ricerca. Ma questa non è certo una novità. La si potrebbe infatti definire come classica “routine italiana”.Il dato più preoccupante è un’altro: l’abbandono della ricerca.Si assiste ad una progressiva diminuzione di ricercatori e questo dato sembra passare sempre più inosservato. In Italia ve ne sarebbero infatti solo 2,7 per ogni mille lavoratori contro i 5,1 della media europea. Insomma, non è più “Fuga” dei cervelli ma “Estinzione” degli stessi.Delocalizzazione, scarsa innovazione, l’inadeguatezza delle strutture e delle retribuzioni, queste le cause. Fare ricerca in Italia è sempre più una passione e sempre meno una professione.Salvaguardare le categorie professionali in estinzione. Una vera e propria petizione. Promossa dalle aziende, condivisa dalla collettività, messa in pratica da studenti. Puntare al futuro, un futuro che possa ancora vantare con orgoglio, un original made in Italy.
Non è fanatascienza
Per una volta tanto un bel 10 al Bel Paese.Roma-Tokyo in due ore. L'università "La Sapienza" di Roma, in collaborazione con Centri di ricerca e industria nazionale hanno messo a punto delle sperimentazioni su quello che dovrebbe essere il primo passo verso il velivolo ipersonico.Il velivolo salirebbe ad altissima velocità fino alla mesosfera, oltre 50 Km di quota, per poi riscendere e rimbalzare più volte in direzione dell'aeroporto di destinazione.In breve, l'aereo sarebbe in grado di viaggiare alla velocità di 2000 Km/h.Il progetto Asa, finanziato dall'Agenzia Spaziale Italiana è dedicato alla ricerca e sviluppo tecnologico di materiali e strutture innovative per il trasporto spaziale.
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