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sabato 27 febbraio 2010

Fumo e Intelligenza

Da uno studio condotto dal Medical Center di Tel Hashomer in Israele è emerso che chi è abituato a fumare un pacchetto di sigarette al giorno ha almeno 7,5 punti in meno di quoziente intellettivo rispetto ai non fumatori. Inoltre, al crescere del numero di sigarette giornaliere fumate da un soggetto, il quoziente intellettivo si abbassa.
La ricerca è stata condotta su un gruppo di oltre 20000 soldati israeliani tenendo altresì conto dello stato socioeconomico e dal titolo di studio dei genitori dei soggetti esaminati.
Insomma, quoziente intellettivo e consumo di sigarette sarebbero due fattori strettamente correlati e a detta di Weiser (uno dei medici che ha partecipato alla ricerca), la causa non sarebbe rintracciabile nel tabacco ma nel quoziente intellettivo delle persone.
Avere un quoziente intellettivo più basso infine, rende le persone più esposte al vizio rispetto a chi è dotato un quoziente intellettivo più alto.

venerdì 20 marzo 2009

No pusher, no problem.

Sembrerebbe quasi uno slogan, ma in realtà è una vera e propria filosofia del risparmio. Cambiano le mode e con esse le droghe e le modalità per procacciarsele. Sempre più in voga tra i giovani, le sostanze sintetiche. Da Community e Forum si arriva con qualche scambio di link a veri e propri scaffali virtuali per l’acquisto di droghe chimiche fai da te. Si stima che per il 2011 si arriverà a 270 mila consumatori di droghe sintetiche. In cima alla lista delle sostanze più preoccupanti: il solvente chimico per uso industriale. Sostanze che hanno effetti devastanti senza passare per lo “sballo”.
Ormai è noto che per i quindicenni è sul mercato la mini-dose di cocaina. Il prezzo oscilla dai 10 ai 15 euro (quanto il prezzo di un grammo di hashish e marijuana). Il perchè è da rintracciarsi in quella che si potrebbe definire una vera e propria strategia di marketing. Prezzi bassi per allargare il target di riferimento, attirare clientela fino a renderla dipendente.
Prezzi vantaggiosi e legalità dei prodotti, i segreti del “successo”.

mercoledì 18 marzo 2009

A caccia di superstizioni

Cos'è la superstizione: credenza? rito? o cos'altro?Partiamo da Napoli.Come narra il Prof. Aldo De Gioia nel suo Racconti napoletani, il corno deriva dal “fallo” e nasce nell’atmosfera magica napoletana.Sembrerebbe dunque che in tempi lontani, nei riti di Priapo, dio della fertilità, il fallo venisse considerato importante per la sua capacità procreativa, così come accadeva nei riti di Mithra, divinità di origine asiatica. L’unione di tanti riti accostarono al fallo il “Cornucopio”, considerato “paniere dell’abbondanza”, necessario al vivere umano. In tal modo nacque il corno somigliante al fallo per la sua rigidità e al cornucopio per la sua forma curva e appuntita.Non a caso, per salvarsi dal maleficio occorre protendere le mani mostrando l’indice e il mignolo (corna) e ripetere tale gesto per tre volte accompagnandolo da leggere grattatine sugli organi genitali.I napoletani. Devoti a San Gennaro. La fede prima di ogni cosa. Non c'è cornicello senza Padre Pio almeno come non c'è Natale senza presepe.Fede e superstizone che si intrecciano in un miscuglio di Ave Meria e grattatine non proprio discrete.Ebbene, ho dovuto con mio stupore constatare che la sfera del profano non ha nazionalità, non ha confini e soprattutto non ha religione.Arrivo ad Istanbul.Ovunque donne col velo. Ovunque suoni delle moschee. Nulla di nuovo, per essere un paese islamico. Inizia il tour all'insegna di moschee, palazzi e suk. Ebbene dopo i primi due giorni di permanenza lo noto. L'oggetto che sembrava quasi perseguitarmi, lui sempre lì, ovunque mi girassi....l'Occhio!L'occhio di vetro ricorre ovunque. Bicchieri, tappeti, cincaglierie varie ed eventuali.Ebbene scopro nel popolo turco, il più degno avversario del popolo napoletano in tema di superstizione.A loro dire, l'unico modo per proteggersi da jettature sarebbe quello di possedere l'occhio in grado di, non solo proteggere dal malocchio, ma anche far rimbalzare la jettatura a colui che l'ha indirizzata per prima.Fede e superstizione, sacro e profano, che convivono in popoli e culture che infondo...non sono poi così diverse.